Gino Bartali, oltre ad un campione del ciclismo, è stato un vero e proprio simbolo per l’Italia e la sua rinascita nel dopoguerra. Ad una figura così importante non si poteva non dedicare un museo e per saperne di più su quest’ultimo e sul suo sito ufficiale è possibile continuare a leggere questa pagina.

La nascita e le collezioni del museo

La nascita del Museo del Ciclismo Gino Bartali risale al 1987, e l’iniziativa partì dal ciclista Andrea Bresci, ed alcuni anni dopo, nel 1996, nacque l’Associazione Amici del Museo del Ciclismo “Gino Bartali”, che riuscì ad aprire il museo nel 2006.

Questo museo è composto da tre sale espositive, di cui la prima è dedicata proprio a Gino Bartali, e comprende i cimeli del campione, ovvero biciclette, maglie, coppe, medaglie, trofei, documenti, foto, riviste, libri, pubblicazioni, quadri ed interviste risalenti ad un periodo che va dal 1931 al 1954.

La seconda sala è dedicata, invece, ad altri ciclisti, mentre la terza include una raccolta di biciclette d’epoca, appartenute a noti campioni come Fausto Coppi, storico rivale di Bartali, Giuseppe Olmo ed Antonio Maspes. Ci sono, poi, una sala lettura, una sala audiovisiva ed un archivio.

Le caratteristiche del sito ufficiale

Il sito ufficiale del museo si apre con varie foto di Bartali, news e sezioni presenti nel Menu principale in alto. Quest’ultimo si divide nelle sezioni:

  • Storia, in cui è riportato un brano tratto dalle memorie di Andrea Bresci, promotore della fondazione del museo, in cui descrive come è nata l’idea e la sua realizzazione;
  • Struttura, che fa riferimento alla sezione “Collezione”, sempre presente nel Menu, e gli orari di ingresso al Museo, gratuito, aperto il venerdì ed il sabato dalle 10,00 alle 13,00, e la domenica dalle 10,00 alle 16,00;
  • Collezione, in cui sono postate delle foto di biciclette;
  • Tour Virtuale, che apre un’altra pagina in cui poter vedere il museo dall’interno e le sue sale;
  • Diventa Socio, in cui si spiega come diventare soci dell’Associazione Amici del Museo, pagando una quota associativa annuale di 20 euro, tra pagare con bollettino, bonifico bancario e conto Paypal. Sempre nella pagina vi si può scaricare un modulo per iscriversi, da inviare all’indirizzo e-mail indicato;
  • Contatti, dove trovare l’indirizzo del museo, il numero di telefono e l’indirizzo e-mail.

Il link del sito ufficiale

Il link del sito ufficiale è: www.ciclomuseo-bartali.it

Oltre che nella sezione “Contatti” del Menu, questi ultimi si possono trovare anche alla fine della pagina principale, ed il museo ha anche una pagina Facebook.